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Progresso rurale è:
agricoltura, paesaggio e ambiente
Progresso rurale è:
progettazione, aree verdi e comunità
Progresso rurale è:
corrette pratiche agronomiche e tecniche
Progresso rurale è:
qualità alimentare e sostegno all'economia del territorio
Progresso rurale è:
idee, investimenti, finanziamenti e sviluppo di impresa
Progresso rurale è:
allevamenti, zootecnia e benessere animale

Investimento che sogni, finanziamento che trovi.

Chi non si è ritrovato almeno una volta a fantasticare / sognare su una propria idea di impresa? Ideare e sviluppare i propri progetti, immaginarli realizzabili e concretizzarli rappresenta senza ombra di dubbio il più importante stimolo che spinge ognuno di noi ad una propria forma di realizzazione, condita con un alto tasso di soddisfazione. Poi però, come spesso accade, si riaprono gli occhi e si torna nella realtà, dove i sogni devono fare i conti con la verità delle difficoltà realizzative, degli intoppi burocratici e fiscali, delle difficoltà economiche, ecc. ecc.

Questo discorso vale per tutti i settori ed in particolar modo per quello agricolo e agroalimentare, dove l'accesso alla terra e agli investimenti iniziali rappresentano uno scoglio non facilmente superabile per via degli altissimi costi di ingresso. Ma ci sono molti strumenti di aiuto all'avviamento di impresa e di sostegno agli investimenti. Cercheremo di elencarli in questo articolo per permettere ad ognuno di voi di poter continuare a credere nelle proprie idee, guidandovi alla scoperta degli strumenti a vostra disposizione.

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Il Secondo Pilastro della PAC - La Politica di Sviluppo Rurale

L'ultima riforma della politica agricola comune (PAC) ha mantenuto la struttura a due pilastri di questa politica, e lo sviluppo rurale continua a rappresentare il cosiddetto "secondo pilastro" della PAC. I principi generali del pilastro restano invariati (cofinanziamento, programmazione nazionale o regionale pluriennale sulla base di un "menu di misure" europeo, ecc.). Il nuovo sistema concede agli Stati membri una maggiore flessibilità.

Base giuridica: Articoli da 38 a 44 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE); Regolamento (UE) n. 1303/2013 (GU L 347 del 20.12.2013) (disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei); Regolamento (UE) n. 1305/2013 (GU L 347 del 20.12.2013) (sostegno allo sviluppo rurale); Regolamento (UE) n. 1306/2013 (GU L 347 del 20.12.2013) (finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC)

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Il Primo Pilastro della PAC - L'Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) dei prodotti agricoli

L'OCM inquadra le misure di mercato previste nell'ambito della PAC. Una serie di riforme ha portato alla fusione, nel 2007, di 21 OCM in una OCM unica relativa a tutti i prodotti agricoli. Parallelamente, le revisioni della PAC l'hanno gradualmente orientata sempre più verso i mercati e hanno ridotto la portata degli strumenti di intervento, che sono ora considerati «reti di sicurezza», da utilizzare soltanto in caso di crisi.

Base giuridica: Articoli da 38 a 44 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (trattato FUE), regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013) e regolamento (UE) n. 1370/2013 del Consiglio (GU L 346 del 20.12.2013)

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La PAC (Politica Agricola Comune)

Dopo l'entrata in vigore del trattato di Roma, le politiche agricole degli Stati membri sono state sostituite da meccanismi d'intervento a livello comunitario. Sin dal trattato di Roma i fondamenti della politica agricola comune sono rimasti immutati, eccettuate le norme concernenti la procedura decisionale. Il trattato di Lisbona ha riconosciuto la codecisione quale "procedura legislativa ordinaria" della politica agricola comune (PAC) in sostituzione della procedura di consultazione.

Base giuridica: Articoli dal 38 al 44 del TFUE

Le ragioni della PAC

Allorché è stato istituito il mercato comune con il trattato di Roma, nel 1958, le agricolture dei sei Stati membri fondatori erano caratterizzate da un forte intervento statale. Per includere i prodotti agricoli nella libera circolazione delle merci mantenendo un intervento pubblico nel settore agricolo, occorreva sopprimere i meccanismi d'intervento nazionali incompatibili con il mercato comune e trasporli al livello comunitario: è questa la ragione fondamentale della nascita della PAC.

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Il Primo Pilastro della PAC - Pagamenti diretti agli agricoltori

La riforma del 2003 e la valutazione dello stato di salute del 2009 hanno in gran parte dissociato il sostegno diretto, trasferendolo al nuovo regime di pagamento unico (RPU) e, per i nuovi Stati membri, al regime semplificato di pagamento per superficie. Il nuovo regolamento (UE) n. 1307/2013 definisce il nuovo sistema di pagamenti diretti a decorrere dal 1° gennaio 2015.

Base giuridica: Articoli da 38 a 44 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), regolamento (UE) n. 1306/2013 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549) e regolamento (UE) n. 1307/2013 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 608).

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